Tratta 13: Pegli- Acquasanta

Route 3.001.520 - powered by www.wandermap.net

Tabella dati per tratta

Lunghezza complessiva 11,2 km
Tempo di percorrenza 4h 50m
Dislivello in salita 680 m
Dislivello in discesa 439 m
Percentuale sentiero su fondo naturale  81 %
Percentuale sentiero su asfalto  15%
Percentuale sentiero su selciato 4%

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Descrizione generale della tratta

Dal Porto Antico di Genova raggiungiamo la delegazione di Pegli mediante il servizio pubblico di battelli (NaveBUS AMT – www.amtgenova.it) che ci permetterà di allontanarci dal centro di Genova osservando gli aspetti portuali che ancor oggi caratterizzano la realtà produttiva e sociale della città.

Da Pegli il Sentiero Liguria, seguendo per buona parte del percorso l’itinerario Internazionale E1 che da Genova raggiunge Capo Nord, risale per “creuze” e sentieri sino Cian delle Figge, per poi raggiungere il centro termale di Acquasanta. In alternativa, in particolare in caso di maltempo, Acquasanta può essere raggiunta dal centro di Genova con il treno, lungo la linea Genova – Acqui Terme (www.trenitalia.it).

Breve descrizione dei punti di interesse storico culturali

Villa Durazzo Pallavicini

La villa - splendido esempio di residenza dell'aristocrazia genovese - è famosa per il parco che il Marchese Ignazio Pallavicini fece progettare da Michele Canzio, scenografo del teatro Carlo Felice. I lavori - realizzati tra il 1840 e il 1846 - portarono alla realizzazione di un'opera considerata oggi tra le più alte espressioni di giardino romantico ottocentesco: un parco con un preciso impianto scenico, studiato proprio come un'opera teatrale in tre atti, con un prologo introduttivo e un epilogo ludico.

  

Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta

La veduta sul Santuario dell’Acquasanta provenendo dal sentiero. Si erge armonioso tra il verde degli alberi in, quella del Leira, una valle operosa e tranquilla, ancora oggi ricca di acque ed abitata da una popolazione che si dedica da secoli alla fabbricazione della carta. Venne costruito in mezzo ad alberi secolari, tra i confini di tre diverse parrocchie: la chiesa e gli edifici annessi, oltre ad una limitata zona di terreno, sono di spettanza a S. Ambrogio di Voltri, mentre la stazione ferroviaria e alcune case appartengono alla parrocchia di Prà e la parte sulla destra del Leira alla parrocchia di Mele

 

La cartiera Sbaraggia

Il percorso museale segue il viaggio che facevano gli stracci o i materiali da riciclare per diventare carta nuova. Le sale del museo sono le stanze dell’opificio, della cartiera. Ancor oggi, come se il tempo si fosse fermato, tutti i macchinari, gli utensili ed i reperti attendono il visitatore per raccontare la storia della produzione della carta e degli uomini che con tanta fatica, insieme a donne e bambini, la producevano. Tutto racconta quanto il cartaio abbia saputo, con il suo ingegno, utilizzare ciò che la natura metteva a sua disposizione. Il Mastro Cartaio illustrerà la visita con passione, entusiasmo e condurrà ogni visitatore fino a fargli realizzare un foglio di carta fatta a mano

Breve descrizione delle principali aree naturali di interesse

La salita lungo i ripidi crinali

Giunti al Pian delle Figge si possono osservare gli aspri e severi versanti di ponente con il retrostante rilievo Monte Tardia – M. Reixa e Faiallo del gruppo del Beigua appena spolverate dalle prime nevi stagionali